Ah, la povera anguria!
Dimensioni 202x112 cm
Luogo di conservazione Fondazione Dino Zoli
Tecnica Olio su tela

BIOGRAFIA DI MATTIA MORENI 

Nasce a Pavia il 12 novembre 1920. Si forma a Torino e per un breve periodo frequenta l’Accademia Albertina. Dopo una iniziale pittura di matrice espressionista e post-cubista aderisce al Gruppo degli Otto, nel 1952, insieme a Birolli, Santomaso, Vedova ed altri; questi artisti si aprono totalmente alle novità che circolano a livello europeo, lasciando il figurativo per abbracciare una poetica astratta e sono tra i primi a percepire le novità delle tematiche informali. Moreni in seguito si accosta totalmente all’Informale e al Neoespressionismo. Dal 1948 al 1960 partecipa alle Biennali di Venezia, nel 1956 con una sala personale e sempre nello stesso anno si trasferisce a Parigi, dove approfondisce le proprie ricerche per un decennio. Dopo l’esperienza informale torna ad inserire nelle sue opere riferimenti oggettuali, al 1964 appartiene il ciclo delle Angurie: tra Eros e Thanatos, Moreni indaga la decadenza della società contemporanea. Decadimento, morte e splendore diventano i temi della sua opera, in un groviglio difficilmente scindibile e dai toni mai tristi o afflitti da sconfortante vittimismo e, anzi, dotati di cariche fortemente vitalistiche. Negli ultimi decenni l’opera di Moreni si è svolta in gran parte in Romagna: in particolare a Santa Sofia, dove esegue cinque grandi autoritratti e la monumentale opera scultorea “La mistura” e dove partecipa a più edizioni della rassegna d’arte contemporanea Premio Campigna. Muore a Brisighella nel 1999.

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