A cura Francesca Leoni e Davide Mastrangelo 
 

prologo di Ibrida Festival delle Arti Intermediali

Corpi in movimento: un decennio di videoarte

Prosegue anche per il 2025 la collaborazione tra la Fondazione Dino Zoli, anima culturale di Dino Zoli Group, e Ibrida, festival delle arti intermediali, manifestazione nata a Forlì nel 2015, diretta da Francesca Leoni e Davide Mastrangelo, divenuta nel tempo punto di riferimento per l’audiovisivo sperimentale in Italia; a maggior ragione, quest’anno, nel celebrare insieme i 10 anni di ricerca e attività della manifestazione.

Dopo la mostra personale Animagia di Virgilio Villoresi nel 2023, prima esposizione collaterale del Festival, dopo quella personale BODY (S)CUL(P)TURE di Francesca Fini nel 2024, la collettiva del 2025 racconta i 10 anni di Ibrida attraverso un excursus temporale sull’evoluzione della video arte.

La mostra, dal titolo Anatomie digitali, è un viaggio che offre l’opportunità unica di esplorare il complesso rapporto tra corpo, tecnologia e immagine in movimento grazie a opere di numerosi e importanti artisti, selezionati nell’archivio decennale dai curatori, e di indagare le molteplici interazioni tra il soggetto umano e i linguaggi visivi digitali, spaziando dalla video performance ai segnali elettronici, dalle installazioni interattive all’uso dell’intelligenza artificiale.

L’invito del titolo è ad una analisi profonda delle trasformazioni del corpo all’interno della video arte, forma espressiva contemporanea, che consente di esplorare la corporeità e rappresentarla attraverso una molteplicità di linguaggi visivi che intersecano realtà e virtualità, che si ibridano a vicenda, trasformandosi e adattandosi alle nuove necessità del presente. Le immagini digitali, manipolate e ricombinate, offrono una visione del corpo non più come entità fisica statica, ma come un’entità fluida e polifunzionale.

In questo contesto, il corpo viene scomposto, diviso analiticamente e osservato meticolosamente e poi riassemblato, creando nuove identità e ibridi del visus. La digitalizzazione, infatti, permette di superare i limiti fisici, generando rappresentazioni che sfidano le convenzioni tradizionali. Attraverso effetti e tecniche di montaggio, le relazioni intrinseche tra immagini in movimento, suoni e testi, i corpi possono essere distorti, moltiplicati o trasformati, mettendo in discussione non solo l’identità, ma anche la percezione stessa della corporeità. L’uso dei linguaggi, delle nuove tecnologie digitali offrono quindi nuove possibilità di espressione e reinterpretazione, amplificando le capacità creative degli artisti e consentendo di trasformare l’opera in un’esperienza interattiva e immersiva.

Attraverso le opere in mostra, i visitatori sono invitati a riflettere sulle evoluzioni della videoarte e delle arti intermediali, evidenziando le trasformazioni significative avvenute nell’ultimo decennio. In tal modo, “Anatomie digitali” si propone non solo come un’esposizione, ma come un’importante piattaforma di dialogo sull’arte e la tecnologia del presente, diventando un terreno fertile per la riflessione su temi attuali quali l’identità, il genere e l’innovazione, evidenziando come la video arte possa fungere da specchio delle complessità del corpo nell’attuale panorama culturale internazionale.

Anatomie Digitali esplora la relazione tra corpo, percezione e linguaggi visivi digitali, in un viaggio immersivo che attraversa 10 anni di evoluzione della video arte all’interno di Ibrida Festival delle arti intermediali. L’anatomia qui non è solo dissezione, ma anche ricomposizione, analisi e riscrittura dell’essere umano nella sua dimensione aumentata. I linguaggi si moltiplicano: videoperformance, segnali elettronici, disegni, poster, oggetti, installazioni interattive e intelligenza artificiale. Tra gli artisti anche Regina Josè Galindo, Gary Hill, Carlos Casas, Donato Piccolo, Virgilio Villoresi, Francesca Fini.

Gli artisti presenti in mostra sono:
Gianluca Abbate, Alessandro Amaducci, Karin Andersen, Apotropia, Elena Bellantoni, Filippo Berta, Sara Bonaventura, Robert Cahen, Matteo Campulla, Rita Casdia, Carlos Casas, Georgios Cherouvim, Citron/Lunardi, Zlatko Ćosić, Martín Córdoba, Brecht De Cock, Iginio De Luca, Silvia De Gennaro, Sandrine Deumier, Michele Di Pirro, Elisabetta Di Sopra, Ilaria Di Carlo, Felix Dierich, Francesca Fini, Laura Focarazzo, Regina José Galindo, Daniele Grosso, Marcia Beatriz Granero, Gary Hill, Igor Imhoff, Salvatore Insana, Jacopo Jenna, Yoshihisa Kitamura, Fenia Kotsopoulou, Francesca Lolli, Marcantonio Lunardi, Eleonora Manca, Antonello Matarazzo, Sofia Melikova, Albert Merino, Ethann Néon, Donato Piccolo, Luis Carlos Rodriguez, Miguel Rozas, Hiroya Sakurai, Ursula San Cristobal, Guli Silberstein, Valentin Sismann, Lino Strangis, Rino Stefano Tagliafierro, Cosimo Terlizzi, Devis Venturelli, Virgilio Villoresi, Debora Vrizzi, Hernando Urrutia, Shon Kim.

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